Come comprare buoni fruttiferi postali 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 6 min di lettura

I buoni fruttiferi postali (BFP) sono uno degli strumenti di risparmio più semplici e sicuri disponibili in Italia: emessi da Cassa Depositi e Prestiti e distribuiti da Poste Italiane, godono della garanzia dello Stato italiano. Acquistarli è diventato ancora più facile nel 2026: puoi farlo online dall'app o dal sito di Poste Italiane, oppure recandoti allo sportello. Non ci sono commissioni di acquisto né spese di gestione, l'importo minimo è accessibile (in genere 50 €) e gli interessi maturati sono tassati all'aliquota agevolata del 12,5%, come tutti i titoli di Stato. In questa guida trovi tutto ciò che ti serve per scegliere il buono giusto e comprarlo in pochi passi.

Cosa sono i buoni fruttiferi postali e quali tipologie esistono

I BFP sono titoli di risparmio nominativi emessi da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e collocati in esclusiva da Poste Italiane. A differenza di un conto deposito bancario, il capitale e gli interessi sono garantiti dallo Stato, il che li rende un'opzione a rischio praticamente nullo per il risparmiatore retail.

Nel 2026 le principali tipologie disponibili sono:

  • Buoni Ordinari – durata massima di 20 anni, tasso variabile legato all'inflazione o fisso a scalare; ideali per chi vuole un orizzonte lungo.
  • Buoni 3×4 – strutturati in quattro periodi di tre anni ciascuno (durata massima 12 anni); il tasso aumenta ad ogni triennio, premiando chi mantiene il buono più a lungo.
  • Buoni a Termine – scadenze più brevi (in genere da 2 a 5 anni) con tasso fisso predefinito al momento dell'acquisto; adatti a chi ha un obiettivo di risparmio nel breve-medio periodo.
  • Buoni dedicati ai Minori – intestati a persone under 18, con rendimenti specifici; il capitale è vincolato fino alla maggiore età.

I tassi vengono aggiornati periodicamente da Poste Italiane: prima di acquistare controlla sempre il foglio informativo sul sito ufficiale poste.it o chiedi allo sportello, perché le condizioni possono variare anche nel corso dell'anno.

Come comprare i buoni fruttiferi postali: guida passo passo

Passo 1 – Scegli il canale di acquisto

Puoi acquistare BFP in due modi:

  • Online: tramite l'app Poste Italiane o il sito poste.it, accedendo con le credenziali del tuo conto BancoPosta o Postepay Evolution. Il servizio è disponibile 24 ore su 24.
  • Allo sportello: recandoti in qualsiasi ufficio postale con un documento d'identità valido e il codice fiscale. È l'unica opzione se non hai un conto Poste o se intendi intestare il buono a un minore.

Passo 2 – Scegli la tipologia e la durata

Prima di procedere, stabilisci per quanti anni puoi tenere il denaro vincolato. I BFP si possono rimborsare anticipatamente, ma se lo fai prima della scadenza naturale potresti ricevere un tasso inferiore rispetto a quello massimo previsto. Confronta le diverse tipologie leggendo i fogli informativi: indicano con precisione il rendimento effettivo in base agli anni di detenzione.

Passo 3 – Verifica l'importo minimo e massimo

L'importo minimo sottoscrivibile è in genere di 50 €, con incrementi multipli di 50 €. Esistono massimali per singolo buono e per intestatario: consulta il foglio informativo della tipologia scelta per i limiti vigenti al momento dell'acquisto.

Passo 4 – Acquista online o allo sportello

Se acquisti online: accedi all'area riservata di poste.it, vai nella sezione "Risparmio e investimenti" → "Buoni Fruttiferi Postali", seleziona la tipologia, inserisci l'importo e conferma l'operazione con il tuo PIN o con il codice OTP ricevuto via SMS. Il buono viene emesso in forma dematerializzata e risulta subito disponibile nel tuo estratto conto online.

Se vai allo sportello: porta documento d'identità in corso di validità e codice fiscale. L'operatore raccoglie i dati, stampa il certificato (se richiesto in forma cartacea) oppure registra il buono dematerializzato sul tuo conto. Conserva sempre la ricevuta o il numero del buono.

Passo 5 – Registra il buono e monitora il rendimento

I buoni dematerializzati sono consultabili in qualsiasi momento nell'area riservata di poste.it o sull'app. Puoi vedere il capitale versato, gli interessi maturati (al lordo e al netto dell'imposta sostitutiva del 12,5%) e la data di scadenza. Se hai un buono cartaceo, conservalo in luogo sicuro: in caso di smarrimento è necessario avviare una procedura di duplicato presso Poste Italiane.

Passo 6 – Rimborso a scadenza o anticipato

Alla scadenza, Poste Italiane accredita automaticamente capitale e interessi sul tuo conto. Per il rimborso anticipato devi recarti allo sportello o, se disponibile per la tipologia scelta, utilizzare l'app. Gli interessi vengono calcolati in base agli anni effettivamente trascorsi, secondo le tabelle riportate nel foglio informativo.

Domande frequenti sui buoni fruttiferi postali 2026

Quanto si paga di tasse sugli interessi dei BFP?

Gli interessi dei buoni fruttiferi postali sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 12,5%, la stessa che si applica ai titoli di Stato italiani (BTP, BOT, ecc.). Non devi dichiarare nulla in autonomia: Poste Italiane trattiene la ritenuta direttamente al momento del rimborso. Questo trattamento fiscale favorevole li rende più convenienti rispetto ai conti deposito bancari ordinari, sui quali si applica invece la ritenuta del 26%.

I buoni fruttiferi postali sono al sicuro in caso di fallimento di Poste Italiane?

Sì. I BFP sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti, che è partecipata al 70% dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il rimborso del capitale e degli interessi è garantito dallo Stato italiano, indipendentemente dalla situazione patrimoniale di Poste Italiane come distributore. Questo li distingue nettamente dai depositi bancari, coperti solo fino a 100.000 € dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

Posso acquistare buoni fruttiferi postali senza un conto BancoPosta?

Sì. Se non hai un conto BancoPosta puoi acquistare BFP direttamente allo sportello di qualsiasi ufficio postale pagando in contanti o con carta. In questo caso però il buono viene emesso in forma cartacea (o dematerializzata ma senza accesso online): non potrai monitorarlo tramite app. Per chi vuole gestire tutto da remoto, aprire un conto BancoPosta o una Postepay Evolution è consigliabile.

Cosa succede se perdo il buono cartaceo?

Il buono fruttifero postale è un titolo nominativo: anche in caso di smarrimento o furto, il capitale non è perso. Devi presentarti a un ufficio postale, denunciare lo smarrimento e avviare la procedura di duplicato presentando documento d'identità e codice fiscale. I tempi possono variare; nel frattempo il buono risulta bloccato e non può essere rimborsato da terzi.

Conclusione

I buoni fruttiferi postali restano nel 2026 una delle forme di risparmio più accessibili e sicure per chi vuole mettere da parte liquidità senza rischi. La garanzia statale, la tassazione agevolata al 12,5% e l'assenza di costi di gestione li rendono competitivi soprattutto per i risparmiatori con un orizzonte di medio-lungo termine. Prima di acquistare, confronta sempre i tassi aggiornati sul sito di Poste Italiane e valuta se la durata prevista si adatta ai tuoi obiettivi.

Se stai valutando anche altre soluzioni per il risparmio a breve termine, leggi il nostro approfondimento sui migliori conti deposito oppure scopri come funzionano i BTP e le obbligazioni di Stato. Per capire l'impatto fiscale complessivo del tuo reddito, puoi usare il nostro calcolatore IRPEF.