Il quadro RW è la sezione del Modello Redditi Persone Fisiche dedicata al monitoraggio fiscale delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all'estero. Dal 2023 riguarda anche le criptovalute, indipendentemente da dove sono custodite. Se hai un conto bancario estero, azioni su broker stranieri, immobili fuori dall'Italia o wallet crypto, probabilmente sei obbligato a compilarlo. In questa guida trovi tutti i passaggi per farlo correttamente nel 2026, con le regole aggiornate sulle soglie, la valorizzazione degli asset e il calcolo dell'IVAFE. Prima di procedere autonomamente, valuta sempre il supporto di un commercialista o del CAF, soprattutto in presenza di portafogli complessi.
Cos'è il quadro RW e chi deve compilarlo
Il quadro RW assolve a due funzioni distinte: il monitoraggio fiscale (obbligo di dichiarare le attività estere) e la liquidazione delle imposte patrimoniali sulle stesse, ovvero l'IVAFE per le attività finanziarie e l'IVIE per gli immobili all'estero.
Sono obbligati a compilarlo i residenti fiscali in Italia che nel corso dell'anno precedente hanno detenuto:
- Conti correnti o depositi presso banche estere
- Partecipazioni societarie estere, azioni o ETF su piattaforme non italiane
- Polizze vita e fondi pensione esteri
- Immobili ubicati all'estero
- Criptovalute e altri crypto-asset (obbligatorio dal periodo d'imposta 2023 in poi, indipendentemente dalla residenza dell'exchange)
L'obbligo di dichiarazione nel quadro RW scatta a prescindere dall'importo per il monitoraggio fiscale. L'IVAFE si applica invece solo se il valore medio delle attività finanziarie estere supera €5.000 nell'arco dell'anno. Fanno eccezione i conti correnti e libretti esteri, per i quali l'IVAFE non è dovuta se la giacenza media annua non supera i €5.000.
Come compilare il quadro RW passo dopo passo
Passo 1 — Verifica se sei obbligato
Controlla di essere residente fiscale in Italia per l'anno d'imposta 2025. Se hai vissuto all'estero per più di 183 giorni, potresti non essere soggetto all'obbligo. Verifica anche se le tue attività sono già gestite da un intermediario italiano con obbligo di sostituto d'imposta: in quel caso alcune imposte potrebbero essere già state trattenute alla fonte, ma il monitoraggio resta comunque dovuto per gli asset esteri.
Passo 2 — Raccogli tutta la documentazione
Prima di aprire il software di compilazione (o di recarti al CAF), prepara:
- Estratti conto di tutti i conti bancari esteri al 31 dicembre 2025
- Report annuali di broker esteri (es. il Form fiscale scaricabile da ogni piattaforma)
- Screenshotting o export del valore del portafoglio crypto al 1° gennaio 2025 e al 31 dicembre 2025
- Eventuali atti di acquisto di immobili esteri con valore catastale o di mercato
Passo 3 — Valorizza le attività correttamente
La valorizzazione dipende dalla tipologia di asset:
- Conti bancari esteri: si usa il valore medio di giacenza durante l'anno per il calcolo dell'IVAFE, e il saldo al 31 dicembre per il monitoraggio.
- Azioni e ETF esteri: valore di mercato al 31 dicembre 2025 (o l'ultimo giorno di negoziazione dell'anno).
- Criptovalute: valore in euro al 31 dicembre 2025, calcolato in base alle quotazioni del giorno (fonte: exchange di riferimento, CoinMarketCap o CMC storici). Va indicato il controvalore complessivo di tutti i wallet e account exchange.
- Immobili esteri: valore catastale estero rivalutato, oppure il costo d'acquisto se il valore catastale non è disponibile. Su questo punto la normativa è complessa: verifica sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
Passo 4 — Compila le righe del quadro RW
Ogni attività estera va indicata su una riga separata. I campi principali sono:
- Colonna 1: codice del paese estero (tabella allegata alle istruzioni del Modello Redditi)
- Colonna 3: codice identificativo dell'attività (es. "14" per criptovalute, "1" per conti correnti)
- Colonna 7: valore iniziale al 1° gennaio (o data di acquisto)
- Colonna 8: valore finale al 31 dicembre (o data di cessione)
- Colonna 20: IVAFE dovuta
Per le criptovalute, nelle istruzioni 2026 il codice paese da inserire è "999" (attività senza localizzazione geografica) e il codice attività è "14". Verifica sempre le istruzioni ufficiali pubblicate dall'Agenzia delle Entrate per l'anno in corso, poiché possono aggiornarsi.
Passo 5 — Calcola l'IVAFE dovuta
L'IVAFE è pari allo 0,20% annuo sul valore delle attività finanziarie estere (conti bancari, azioni, ETF, crypto). Si calcola in proporzione ai giorni di detenzione. Ad esempio: se hai detenuto crypto per un valore medio di €20.000 per tutto il 2025, l'IVAFE sarà di €40 (20.000 × 0,20%).
Per gli immobili all'estero si applica invece l'IVIE pari allo 0,76% del valore dell'immobile, con una franchigia di €200 per gli immobili adibiti ad abitazione principale.
Se nel paese estero hai già pagato un'imposta patrimoniale analoga, puoi portarla in detrazione dall'IVAFE/IVIE italiana, evitando la doppia imposizione.
Passo 6 — Invia il Modello Redditi entro la scadenza
Il Modello Redditi Persone Fisiche 2026 (relativo al periodo d'imposta 2025) deve essere inviato telematicamente entro il termine stabilito dall'Agenzia delle Entrate — tipicamente il 31 ottobre per la trasmissione online. Verifica la scadenza aggiornata sul sito ufficiale, poiché può variare di anno in anno. Il pagamento dell'IVAFE avviene tramite modello F24, con codice tributo specifico.
Domande frequenti sul quadro RW 2026
Le crypto su exchange italiano vanno dichiarate nel quadro RW?
Sì. Dal periodo d'imposta 2023 tutti i crypto-asset vanno dichiarati nel quadro RW, indipendentemente dal paese di residenza dell'exchange o dalla tipologia di wallet (hardware, software, custodial). L'unica eccezione è se l'intermediario italiano ha già applicato la tassazione in qualità di sostituto d'imposta, ma anche in quel caso il monitoraggio fiscale rimane obbligatorio se il valore supera le soglie.
Quanto si paga di tasse sulle plusvalenze crypto nel 2026?
Le plusvalenze da criptovalute realizzate dal 2026 sono tassate al 33% ai sensi della Legge 207/2024 (Legge di Bilancio 2025). Le minusvalenze possono essere compensate con plusvalenze future per un massimo di quattro periodi d'imposta. Le plusvalenze non sono tassate se l'ammontare complessivo non supera €2.000 nel periodo d'imposta.
Cosa succede se non compilo il quadro RW?
L'omessa o infedele compilazione del quadro RW costituisce una violazione di monitoraggio fiscale soggetta a sanzioni amministrative. Per le attività detenute in paesi non collaborativi (black list), le sanzioni sono raddoppiate. L'Agenzia delle Entrate può recuperare le imposte non versate con interessi e sanzioni per un periodo che varia in base alla tipologia di violazione. Se ti accorgi di aver omesso la dichiarazione in anni precedenti, puoi ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.
Il conto corrente estero è sempre soggetto a IVAFE?
No. I conti correnti e i libretti di risparmio esteri sono esenti dall'IVAFE se la giacenza media annua non supera i €5.000. Rimane però l'obbligo di dichiarazione nel quadro RW per il monitoraggio fiscale se il saldo supera la soglia di rilevanza (verifica le istruzioni aggiornate). Per i conti presso banche con sede in paesi UE/SEE che applicano una tassazione analoga a quella italiana, possono applicarsi regole particolari di credito d'imposta.
Conclusione
Il quadro RW è uno degli adempimenti più delicati per chi investe in crypto o detiene patrimoni all'estero. La normativa è in continua evoluzione — l'introduzione dell'aliquota al 33% sulle plusvalenze crypto e l'estensione dell'obbligo di monitoraggio a tutti i crypto-asset ne sono la prova. Per non commettere errori nella valorizzazione o nella scelta dei codici corretti, il consiglio è sempre quello di affidarsi a un professionista o al CAF, specialmente se il portafoglio è articolato.
Se stai cercando di ottimizzare la tua situazione fiscale in modo più ampio, può esserti utile consultare anche la nostra guida sul calcolatore IRPEF 2026 per stimare le imposte sul reddito complessivo, oppure approfondire come funziona la tassazione delle criptovalute in Italia con tutti gli aggiornamenti post Legge di Bilancio 2025.