Come calcolare il rendimento di un ETF 2026

A cura della Redazione · Aggiornato il 29 giugno 2026 · 5 min di lettura

Calcolare il rendimento di un ETF non significa semplicemente guardare quanto è salito il prezzo. Un ETF può distribuire dividendi, reinvestirli automaticamente o subire variazioni del NAV che non emergono a colpo d'occhio nel grafico. Per confrontare correttamente due ETF — o per capire quanto hai guadagnato davvero sul tuo portafoglio — è necessario distinguere tra Price Return, Total Return, CAGR e XIRR. Ognuna di queste misure risponde a una domanda diversa. In questo articolo le analizziamo una per una, con le formule, gli esempi pratici e le istruzioni per applicarle anche a versamenti irregolari nel tempo.

Cos'è il rendimento di un ETF e perché esistono più misure

Il NAV (Net Asset Value) è il valore patrimoniale netto di un ETF per quota: viene calcolato ogni giorno dividendo il valore totale degli asset in portafoglio per il numero di quote in circolazione. Il prezzo di mercato dell'ETF oscilla attorno al NAV durante la giornata di negoziazione, ma per valutare la performance si usa quasi sempre il NAV di chiusura.

Esistono due grandi categorie di ETF che influenzano direttamente il calcolo del rendimento:

  • ETF a distribuzione (Distribution): staccano periodicamente un dividendo in contanti. Il prezzo dell'ETF scende in modo corrispondente alla data di stacco. Se non tieni conto di questo dividendo, sottostimi il rendimento reale.
  • ETF ad accumulo (Accumulation): reinvestono automaticamente i dividendi nel fondo, aumentando il NAV senza distribuire contanti. In questo caso il prezzo incorpora già i dividendi: la semplice variazione di prezzo riflette il rendimento totale.

Da questa distinzione nascono le due misure fondamentali:

  • Price Return: variazione percentuale del solo prezzo, senza considerare i dividendi distribuiti.
  • Total Return: variazione del prezzo più i dividendi reinvestiti. È la misura corretta per confrontare fondi e benchmark.

Come calcolare il rendimento di un ETF passo per passo

Passo 1 — Price Return: la variazione del NAV

La formula base è:

Price Return = (Prezzo finale - Prezzo iniziale) / Prezzo iniziale × 100

Esempio: hai acquistato 10 quote a 50 € ciascuna (investimento totale: 500 €). Oggi il prezzo è 62 €. Il Price Return è:

(62 - 50) / 50 × 100 = 24%

Attenzione: per un ETF a distribuzione, questo numero ignora tutti i dividendi ricevuti. Il rendimento reale è più alto.

Passo 2 — Total Return: includere i dividendi

Se l'ETF ha distribuito dividendi durante il periodo di detenzione, il Total Return si calcola assumendo che ogni dividendo ricevuto sia stato immediatamente reinvestito nell'acquisto di nuove quote allo stesso prezzo di stacco:

Total Return = (Valore finale del portafoglio - Investimento iniziale) / Investimento iniziale × 100

In pratica, somma al valore attuale delle quote anche tutti i dividendi netti incassati (o il controvalore delle quote aggiuntive acquistate con essi). Per un ETF ad accumulo, la variazione di prezzo coincide già con il Total Return: non serve aggiustamento.

Passo 3 — CAGR: il rendimento annualizzato composto

Se hai detenuto l'ETF per più anni, il CAGR (Compound Annual Growth Rate) ti dice quale tasso di crescita annuo costante avrebbe prodotto lo stesso risultato finale:

CAGR = (Valore finale / Valore iniziale) ^ (1 / anni) - 1

Esempio: hai investito 1.000 € e dopo 5 anni il portafoglio vale 1.480 €. Il CAGR è:

(1.480 / 1.000) ^ (1/5) - 1 = 1,48 ^ 0,20 - 1 ≈ 8,14% annuo

Il CAGR è lo strumento giusto per confrontare ETF con orizzonti temporali diversi o per confrontare il tuo investimento con un benchmark di mercato.

Passo 4 — XIRR: il rendimento con versamenti irregolari

Quando acquisti quote in più momenti diversi (PAC, acquisti aggiuntivi, vendite parziali), né il semplice Total Return né il CAGR sono precisi. In questi casi si usa l'XIRR (Extended Internal Rate of Return), che calcola il tasso di rendimento annualizzato tenendo conto delle date e degli importi di ogni singolo flusso di cassa.

L'XIRR si calcola facilmente con Excel o Google Sheets:

  1. In una colonna inserisci gli importi: negativi per gli acquisti (es. -500, -300), positivo per il valore attuale del portafoglio (es. +1.200).
  2. Nella colonna adiacente inserisci le date corrispondenti a ciascun flusso.
  3. Usa la formula: =XIRR(intervallo_importi; intervallo_date)

Il risultato è il tasso di rendimento annualizzato che rende il valore attuale netto di tutti i flussi uguale a zero: la misura più accurata per un investimento con versamenti nel tempo.

Passo 5 — Il rendimento netto: tenere conto delle tasse

In Italia, i guadagni da ETF (plusvalenze e proventi da distribuzione) sono soggetti a una ritenuta del 26% sui capital gain. Se l'ETF investe in titoli di Stato italiani o di altri Paesi "white list", una quota dei proventi può essere tassata al 12,5%; il broker calcola e applica automaticamente questa distinzione.

Per calcolare il rendimento netto:

Rendimento netto = Rendimento lordo × (1 - 0,26)

Verifica sempre le aliquote applicabili nella tua situazione specifica, poiché la composizione dell'indice replicato influenza la quota soggetta a tassazione ridotta.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra ETF ad accumulo e distribuzione nel calcolo del rendimento?

Per un ETF ad accumulo, la variazione di prezzo riflette già il Total Return (dividendi inclusi), quindi basta confrontare il NAV iniziale e finale. Per un ETF a distribuzione, devi sommare i dividendi ricevuti al valore attuale delle quote: se trascuri i dividendi calcoli solo il Price Return e sottostimi il guadagno reale.

Quando usare il CAGR e quando l'XIRR?

Usa il CAGR quando hai effettuato un unico investimento iniziale e vuoi annualizzare il rendimento su più anni. Usa l'XIRR ogni volta che ci sono stati più acquisti o vendite in date diverse: è l'unico metodo che tiene conto correttamente del peso temporale di ogni flusso di cassa.

Come confronto il rendimento del mio ETF con il benchmark?

Confronta sempre Total Return con Total Return: molti indici (es. MSCI World Net Return) già includono i dividendi reinvestiti al netto della ritenuta alla fonte. Confrontare il Price Return del tuo ETF con un indice Total Return porta inevitabilmente a una sottostima della performance reale del fondo.

Il TER (Total Expense Ratio) è già incluso nel NAV?

Sì. Il TER viene dedotto giornalmente dal NAV dell'ETF, quindi i prezzi che vedi su Borsa Italiana o sulle piattaforme di trading incorporano già il costo di gestione annuo. Non devi sottrarlo manualmente dal rendimento calcolato: è già "dentro" la variazione del prezzo.

Conclusione

Calcolare correttamente il rendimento di un ETF è il primo passo per valutare se un investimento sta performando come previsto e per confrontare prodotti diversi in modo onesto. Il Price Return è un punto di partenza, ma il Total Return è la misura reale; il CAGR serve per annualizzare su periodi lunghi; l'XIRR è indispensabile per i piani di accumulo. Prima di investire, assicurati di scegliere un broker affidabile e con costi contenuti: puoi approfondire nella nostra recensione DEGIRO o esplorare tutti gli strumenti nella sezione azioni ed ETF. Se vuoi anche capire l'impatto fiscale complessivo sul tuo portafoglio, il nostro calcolatore IRPEF può aiutarti a stimare il carico tributario annuo.