Il capital gain è la plusvalenza che realizzi quando vendi un'azione o un ETF a un prezzo superiore a quello a cui lo hai acquistato. In Italia, per il 2026, questa plusvalenza è tassata al 26% sia per le azioni sia per molti strumenti finanziari. Calcolarla correttamente non è difficile: si parte dal prezzo di vendita, si sottrae il costo di acquisto comprensivo delle commissioni, e sull'importo netto si applica l'aliquota. In questo articolo vediamo la formula esatta, come si compensano le minusvalenze, e cosa cambia tra azioni ed ETF armonizzati. Se hai dubbi sul tuo caso specifico, consulta sempre il sito dell'Agenzia delle Entrate o un commercialista.
Cos'è il capital gain e come funziona in Italia
Il capital gain è la differenza positiva tra il prezzo di vendita di uno strumento finanziario e il suo prezzo di carico fiscale (il costo medio ponderato di acquisto). Se vendi a un prezzo inferiore a quello di acquisto realizzi invece una minusvalenza, che in certi casi puoi usare per abbattere le plusvalenze future.
In Italia la tassazione delle rendite finanziarie da capital gain è fissa e proporzionale, non progressiva come l'IRPEF. Per il 2026 l'aliquota è:
- 26% su plusvalenze da azioni, obbligazioni corporate, ETF e altri strumenti finanziari ordinari
- 12,5% su plusvalenze da titoli di Stato italiani ed equiparati (BOT, BTP, CCT, titoli di Stato esteri white list)
- 33% sulle criptoattività (introdotta dalla Legge 207/2024, in vigore dal 2025)
Esistono due regimi fiscali principali:
- Regime amministrato: il broker italiano agisce da sostituto d'imposta e versa automaticamente la ritenuta per te. Non devi indicare nulla in dichiarazione dei redditi.
- Regime dichiarativo: gestisci tutto tu tramite la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi PF). È obbligatorio se il broker è estero e non ha la qualifica di sostituto d'imposta in Italia.
Come calcolare il capital gain passo dopo passo
Passo 1 — Determina il prezzo di vendita netto
Prendi il corrispettivo lordo di vendita (prezzo per numero di titoli venduti) e sottrai le commissioni di vendita. Anche le spese di vendita documentate sono deducibili e abbassano la plusvalenza imponibile.
Esempio: vendi 100 azioni a 25 € = 2.500 €. Commissione di vendita 5 €. Prezzo di vendita netto = 2.495 €.
Passo 2 — Calcola il costo di acquisto (prezzo di carico fiscale)
Il costo fiscale include il prezzo pagato all'acquisto più le commissioni di acquisto. Se hai acquistato lo stesso titolo in più tranches a prezzi diversi, si usa il costo medio ponderato.
Esempio: hai acquistato 100 azioni a 20 €, commissione acquisto 4 €. Costo totale = 2.004 €. Costo medio per azione = 20,04 €.
Passo 3 — Calcola la plusvalenza lorda
Sottrai il costo di acquisto dal prezzo di vendita netto:
Plusvalenza = Prezzo vendita netto − Costo acquisto (con commissioni)
Plusvalenza = 2.495 € − 2.004 € = 491 €
Passo 4 — Verifica se puoi compensare minusvalenze pregresse
Se negli anni precedenti (fino a 4 anni fiscali indietro) hai realizzato minusvalenze, puoi sottrarle dalla plusvalenza corrente per ridurre la base imponibile. Attenzione: la compensazione funziona solo tra strumenti che generano redditi diversi (tipicamente azioni, obbligazioni corporate, ETF non armonizzati). Le plusvalenze degli ETF armonizzati (UCITS) sono classificate come redditi di capitale e non possono essere compensate con minusvalenze da redditi diversi.
Esempio: hai una minusvalenza pregressa di 100 €. Base imponibile effettiva = 491 − 100 = 391 €.
Passo 5 — Applica l'aliquota del 26%
Sull'importo netto imponibile applichi il 26%:
Imposta = 391 € × 26% = 101,66 €
Se operi in regime amministrato, il broker trattiene automaticamente questa somma al momento della vendita. In regime dichiarativo la liquidi con la dichiarazione dei redditi (sezione RT del Modello Redditi PF oppure quadro apposito del 730).
Passo 6 — Verifica il rendiconto fiscale del broker
A fine anno il tuo broker deve fornirti il rendiconto fiscale annuale con tutte le plusvalenze, minusvalenze e imposte versate. Conservalo e confrontalo con i tuoi calcoli prima di presentare la dichiarazione (se in regime dichiarativo) o come documentazione di controllo.
Domande frequenti sul capital gain 2026
Le commissioni del broker sono deducibili dal capital gain?
Sì. Le commissioni di acquisto aumentano il costo fiscale del titolo (abbassando la plusvalenza futura) e le commissioni di vendita si sottraggono dal corrispettivo di vendita. Entrambe riducono legalmente la base imponibile su cui si calcola il 26%. Verifica che il broker le riporti correttamente nel rendiconto fiscale.
Cosa succede se vendo in perdita (minusvalenza)?
La minusvalenza realizzata viene "messa a credito" e puoi usarla per compensare plusvalenze future dello stesso tipo (redditi diversi) entro i 4 anni fiscali successivi. Non scade prima. In regime amministrato il broker la traccia automaticamente; in regime dichiarativo la riporti tu nel quadro RT. Ricorda che le minusvalenze non compensano i redditi di capitale (come le distribuzioni di dividendi o le plusvalenze da ETF armonizzati UCITS).
ETF e azioni si calcolano allo stesso modo?
La formula matematica è identica (vendita meno acquisto meno commissioni), ma la classificazione fiscale cambia. Le plusvalenze da azioni sono redditi diversi, compensabili con minusvalenze. Le plusvalenze da ETF armonizzati (UCITS, quasi tutti quelli quotati su Borsa Italiana) sono invece redditi di capitale: stessa aliquota 26%, ma non compensabili con minusvalenze da azioni. Gli ETF non armonizzati seguono invece le regole dei redditi diversi. Controlla sempre la documentazione del singolo ETF.
Devo dichiarare il capital gain se uso un broker estero?
Sì. Se usi un broker estero che non ha la qualifica di sostituto d'imposta in Italia (molti broker europei come broker olandesi o irlandesi non ce l'hanno), sei obbligato a dichiarare autonomamente le plusvalenze nel Modello Redditi PF e versare l'imposta tramite F24. Verifica sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate quali obblighi si applicano al tuo broker specifico.
Conclusione
Calcolare il capital gain è un'operazione matematicamente semplice: prezzo di vendita netto (commissioni incluse) meno costo di acquisto (commissioni incluse), per il 26%. La parte più delicata riguarda la gestione delle minusvalenze e la distinzione tra redditi diversi e redditi di capitale, in particolare per gli ETF armonizzati. Se operi con un broker italiano in regime amministrato, gran parte del lavoro lo fa lui per te; se usi un broker estero, devi essere preciso nella dichiarazione annuale.
Per approfondire e calcolare l'impatto fiscale complessivo sul tuo portafoglio, puoi usare il nostro calcolatore IRPEF per stimare il carico fiscale totale. Se stai valutando su quale piattaforma investire, leggi anche la nostra recensione DeGiro e le altre recensioni broker presenti sul sito. Per qualsiasi dubbio sulla tua situazione personale, rivolgiti sempre a un professionista abilitato o consulta il portale ufficiale dell'Agenzia delle Entrate.