Tra gli exchange di criptovalute considerati storicamente affidabili, Coinbase e Kraken si distinguono per solidità, trasparenza e longevità nel settore. Entrambi sono registrati OAM (Organismo Agenti e Mediatori) come richiesto dalla normativa italiana per i prestatori di servizi in valuta virtuale, e sono quindi operatori legali in Italia. Eppure, nonostante le analogie, si rivolgono a utenti con esigenze molto diverse: Coinbase punta sulla semplicità assoluta, Kraken su profondità di prodotto e commissioni competitive. Scopriamo quale fa al caso tuo.
Tabella comparativa: Coinbase vs Kraken
| Caratteristica | Coinbase | Kraken |
|---|---|---|
| Registrazione OAM | Sì | Sì |
| Criptovalute disponibili | Oltre 250 | Oltre 300 |
| Commissioni standard (taker) | Fino all'1,49% (interfaccia semplice) | 0,26% (taker base, decresce con volume) |
| Interfaccia | Molto semplice, ideale principianti | Più articolata, curva di apprendimento |
| Prodotti avanzati | Advanced Trade (ex Pro) | Futures, margin trading, Kraken Pro |
| Staking | Sì (selezione limitata) | Sì (più asset, anche ETH) |
Coinbase: pro e contro
Coinbase è l'exchange che ha reso le criptovalute accessibili a milioni di persone nel mondo. La sua forza principale è l'interfaccia estremamente semplice: acquistare Bitcoin o Ethereum richiede pochi clic, la verifica dell'identità è guidata passo dopo passo e l'app mobile è tra le meglio valutate del settore. Per chi si avvicina per la prima volta al mondo crypto, rappresenta il punto di partenza naturale.
Pro di Coinbase:
- Interfaccia pulita e intuitiva, anche per chi non ha esperienza
- App mobile eccellente
- Reputazione consolidata e quotazione in borsa (Nasdaq) che aumenta la trasparenza
- Supporto clienti disponibile in italiano
- Portafoglio custodial integrato con opzione self-custody (Coinbase Wallet)
- Staking disponibile su asset selezionati
Contro di Coinbase:
- Commissioni elevate sull'interfaccia semplice (fino all'1,49% per transazione)
- Prodotti avanzati meno profondi rispetto a Kraken (niente margin trading retail completo)
- Selezione di asset inferiore a quella di Kraken per le altcoin meno note
Per approfondire, leggi la nostra recensione completa di Coinbase.
Kraken: pro e contro
Kraken è uno degli exchange con la storia più lunga nel settore crypto e ha costruito nel tempo una reputazione solida in termini di sicurezza e affidabilità. Si distingue per l'offerta di prodotti avanzati — tra cui futures e margin trading — e per una struttura commissionale maker/taker pensata per i trader più attivi. Non è la scelta più immediata per un principiante, ma chi supera la curva di apprendimento iniziale trova uno strumento molto potente.
Pro di Kraken:
- Commissioni maker/taker competitive, soprattutto su volumi elevati
- Più di 300 criptovalute disponibili, incluse molte altcoin
- Futures e margin trading disponibili (verifica disponibilità per residenti italiani)
- Staking su numerosi asset, incluso Ethereum
- Storico di sicurezza molto positivo
- Kraken Pro per trader con interfaccia avanzata e grafici integrati
Contro di Kraken:
- Interfaccia principale meno immediata rispetto a Coinbase
- L'accesso ai prodotti avanzati richiede comprensione dei meccanismi di trading
- Il supporto in italiano è meno sviluppato rispetto a Coinbase
Per tutti i dettagli, leggi la nostra recensione completa di Kraken.
Per principianti: Coinbase
Se stai acquistando criptovalute per la prima volta, Coinbase è la scelta più logica. L'onboarding è guidato, il processo KYC (verifica dell'identità) è rapido e l'interfaccia non richiede alcuna conoscenza tecnica pregressa. Puoi comprare Bitcoin, Ethereum o altre criptovalute principali in pochi minuti con carta di credito, bonifico SEPA o Apple/Google Pay.
Il prezzo da pagare per questa semplicità sono commissioni più alte rispetto alla media del mercato. Tuttavia, per chi opera con piccole cifre e acquisti occasionali, la differenza assoluta in euro rimane contenuta. L'importante, prima di iniziare, è comprendere la fiscalità: le plusvalenze da criptovalute sono tassate al 33% in Italia con obbligo di dichiarazione nel quadro RW del modello Redditi.
Per utenti intermedi: Kraken
Chi ha già acquistato crypto e vuole ridurre i costi operativi o accedere a strumenti più avanzati troverà in Kraken la risposta giusta. Attraverso Kraken Pro (ora integrato nell'interfaccia principale), le commissioni taker per i volumi più bassi si attestano intorno allo 0,26%, con ulteriori riduzioni al crescere del volume mensile scambiato. Rispetto all'interfaccia base di Coinbase, il risparmio può essere significativo su operazioni frequenti o su capitali più consistenti.
Kraken offre inoltre una selezione più ampia di altcoin e opzioni di staking, rendendolo adatto a chi vuole diversificare il portafoglio crypto oltre le sole criptovalute più capitalizzate. I prodotti come i futures sono disponibili per utenti verificati, ma è fondamentale valutare attentamente i rischi prima di utilizzarli: si tratta di strumenti con leva che amplificano sia i guadagni sia le perdite.
Consulta anche la nostra guida ai migliori exchange crypto in Italia per il 2026 per un confronto più ampio.
FAQ
Coinbase e Kraken sono sicuri per gli utenti italiani?
Sì. Entrambi gli exchange sono registrati OAM in Italia, rispettano gli obblighi antiriciclaggio (AML) e operano legalmente nel nostro Paese. Coinbase è inoltre quotata al Nasdaq, con obblighi di trasparenza aggiuntivi. Kraken ha un track record solido in termini di sicurezza. Come per qualsiasi exchange centralizzato, è comunque consigliabile non tenere sul piattaforma somme superiori a quelle strettamente necessarie per il trading attivo: i portafogli self-custody offrono un livello di controllo maggiore.
Quali commissioni applica Coinbase rispetto a Kraken?
Sull'interfaccia semplice, Coinbase applica commissioni che possono arrivare fino all'1,49% per transazione. Passando ad Advanced Trade, le tariffe scendono significativamente e diventano comparabili con il mercato. Kraken applica un sistema maker/taker: i taker pagano circa lo 0,26% sui volumi più bassi, con riduzioni progressive. Per chi opera frequentemente, Kraken risulta generalmente meno costoso. Per acquisti occasionali e importi ridotti, la differenza in valore assoluto è meno rilevante.
Come vengono tassate le criptovalute in Italia nel 2026?
Le plusvalenze derivanti dalla compravendita di criptovalute sono soggette a un'imposta sostitutiva del 33% in Italia. L'obbligo scatta indipendentemente dall'exchange utilizzato (italiano o estero) e i saldi in criptovalute devono essere dichiarati nel quadro RW del modello Redditi per il monitoraggio fiscale. Si consiglia di tenere uno storico dettagliato di tutti gli acquisti, le vendite e le permute per facilitare la dichiarazione annuale. In caso di dubbi, è opportuno rivolgersi a un commercialista esperto in fiscalità digitale.