Come usare questa checklist
Non tutti i 30 step si applicano a ogni startup: una startup SaaS B2B ha esigenze diverse da un marketplace consumer. Usa questa lista come punto di partenza, elimina ciò che non si applica, aggiungi gli step specifici del tuo settore. La sequenza è indicativa: molti step possono procedere in parallelo.
FASE 1 — Fondamenta legali e societarie (settimane 1-4)
- Costituisci la società: S.r.l. ordinaria o Startup Innovativa, a seconda della fase. Valuta la SRL semplificata (€1 di capitale, atto standard) se sei pre-revenue. Iscriviti al Registro delle Imprese (CCIAA competente)
- Apri il conto bancario aziendale: Fineco Business, BBVA, N26 Business, o Qonto per startup — banche con onboarding veloce e API contabilità
- Registra marchio e dominio: verifica disponibilità su EUIPO (per marchio UE), registra il dominio .com e .it prima di partire. Costo marchio UE: ~€850 per una classe
- Apri la partita IVA e iscriviti INPS: commercialista o tramite Telemaco della CCIAA. Se hai soci, definire il regime contributivo (SRL, gestione separata per quote amministratori)
- Redigi il co-founder agreement: equity split, ruoli, vesting 4 anni+1 cliff, IP assignment, non-compete. Non procedere senza averlo firmato tra tutti i founder
- Prepara la documentazione privacy: informativa GDPR, privacy policy per il sito, cookie banner conforme (es. via Iubenda o Cookiebot), nomina DPO se necessario
FASE 2 — Prodotto e tecnologia (settimane 2-8)
- Definisci le user personas: almeno 2-3 profili dettagliati con pain point, job-to-be-done, canali di comunicazione preferiti. Basati su interviste reali, non su ipotesi
- Costruisci il Lean Canvas: problema, soluzione, proposta di valore, canali, metriche chiave, unfair advantage, segmenti clienti, struttura costi e ricavi
- Sviluppa l'MVP: la versione minima con le feature core. Regola aurea: taglia il 50% delle feature che vuoi fare, poi taglia ancora
- Configura il tracking analytics: Google Analytics 4 (o PostHog per privacy-first), eventi chiave configurati (signup, onboarding completato, primo acquisto, retention D1/D7/D30)
- Implementa il feedback loop: Hotjar, FullStory, o semplici email post-signup chiedendo l'experience. Il feedback qualitativo nelle prime settimane vale oro
- Testa per sicurezza e compliance: OWASP Top 10 minimo per prodotti digitali, GDPR data flow mapping, termini di servizio specifici per il tuo modello
FASE 3 — Pre-lancio (settimane 4-8)
- Costruisci la lista waiting list: landing page pre-lancio con email capture (Mailchimp, Brevo). Target: almeno 200-500 email prima del go-live
- Identifica i primi 10 clienti target: per B2B dalla rete personale + LinkedIn; per B2C da community dove si trova il tuo target. Scrivi il loro nome in una lista fisica
- Prepara il kit stampa base: press release di lancio, immagini del prodotto, quote del founder, scheda profilo aziendale. Un kit pronto accelera la copertura media
- Configura il CRM: Notion o Airtable per early stage, HubSpot o Pipedrive quando la pipeline cresce. Tutti i prospect vanno tracciati da subito
- Crea i profili social strategici: scegli i 2 canali dove si trova davvero il tuo target — non creare profili su tutti i social "per stare presenti"
- Prepara il pricing: definisci i piani (almeno 3 tier per SaaS), calcola il costo per servire un cliente e il CAC target. Pubblica il pricing sul sito prima del lancio (segnale di trasparenza)
FASE 4 — Go-Live e primi clienti (settimane 8-16)
- Lancia sulla waiting list: email personalizzata ai primi 200-500 contatti, offerta early adopter (sconto, accesso anticipato feature). Tratta ognuno come VIP
- Product Hunt launch: se hai un prodotto B2B/B2C digitale, organizza il lancio su Product Hunt (giovedì è il giorno migliore). Richiede preparazione: screenshot, tagline, community che vota
- Attiva la PR: invia il press kit ai giornalisti specializzati (StartupItalia, Italian Tech, Wired Italia). Personalizza ogni email — no mass mailing
- Chiudi i primi 5 clienti paganti: il founder vende personalmente. Nessun delegare. Ogni vendita è customer research
- Imposta i KPI settimanali: una dashboard semplice (10 metriche max) con target per settimana. Condividila con co-founder e advisor ogni venerdì
- Attiva il customer success minimale: email di onboarding automatica, check-in a 7 giorni, call a 30 giorni. La retention inizia dall'onboarding
FASE 5 — Iterazione e crescita (settimane 12+)
- Conduci le prime interviste post-use: chiama ogni cliente dopo 30 giorni. Domanda "cosa ti mancherebbe se domani togliessimo questo prodotto?" (la vera domanda di product/market fit)
- Imposta il referral program: se i clienti sono soddisfatti, chiedi referral attivamente. Un template email semplice ("conosci qualcuno con lo stesso problema?") aumenta il referral rate dal 5% al 20%
- Valuta la candidatura a incubatori/acceleratori: se hai traction, candidati a CDP Venture Capital, LVenture, H-Farm, o programmi regionali. I benefici oltre al capitale: mentoring, visibilità, spazi
- Prepara il pitch deck per investitori: 10-12 slide, struttura classica: problema, soluzione, mercato, prodotto, traction, team, modello finanziario, ask. Tieni una versione sempre aggiornata
- Candidati a bandi e agevolazioni: MISE Smart & Start, bandi regionali, bandi EU (EIC). La documentazione richiede tempo — inizia presto
- Celebra i traguardi: primo cliente pagante, primo €10k MRR, primo dipendente. Il percorso startup è lungo — riconoscere i milestone mantiene la motivazione del team
La checklist in sintesi — 5 fasi:
- Fase 1 (sett. 1-4): società, banca, marchio, P.IVA, co-founder agreement, GDPR
- Fase 2 (sett. 2-8): personas, Lean Canvas, MVP, analytics, feedback loop
- Fase 3 (sett. 4-8): waiting list 200+, 10 clienti target, press kit, CRM, pricing
- Fase 4 (sett. 8-16): launch waiting list, Product Hunt, PR, primi 5 clienti paganti, KPI dashboard
- Fase 5 (sett. 12+): interviste post-use, referral, acceleratori, pitch deck, bandi
Leggi anche come creare una startup in Italia: guida completa e i 15 migliori libri per founder italiani. Per la panoramica completa, visita il Hub Startup.