Assegno di Inclusione 2026 (ADI): requisiti, importi e come richiederlo
Dal 1° gennaio 2024, il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dall'Assegno di Inclusione (ADI), introdotto dal DL 48/2023 (Decreto Lavoro). Si tratta di una misura di sostegno economico selettiva, pensata specificamente per nuclei familiari con almeno un componente in condizione di fragilità — disabilità, minore età, età avanzata o presa in carico dai servizi sociali.
In questa guida trovi tutti i requisiti aggiornati al 2026, come funziona il calcolo dell'importo, come fare domanda e cosa cambia rispetto al vecchio RdC.
Cos'è l'Assegno di Inclusione
L'ADI è un sostegno economico mensile erogato dall'INPS a famiglie in difficoltà economica che includono almeno un componente "fragile". A differenza del Reddito di Cittadinanza, che era una misura universale di contrasto alla povertà, l'ADI è espressamente condizionato alla presenza di soggetti vulnerabili nel nucleo familiare.
Non è solo un bonifico mensile: prevede anche un percorso obbligatorio di inclusione sociale e, per i componenti abili al lavoro, un percorso attivo di ricerca del lavoro tramite i centri per l'impiego.
Requisiti per accedere all'ADI nel 2026
Requisito soggettivo: la fragilità nel nucleo
Il nucleo familiare deve includere almeno uno dei seguenti soggetti:
- Persona con disabilità (ai sensi della L. 68/1999 o con invalidità certificata)
- Minorenne (under 18 anni)
- Persona con almeno 60 anni
- Persona in condizione di svantaggio certificata dai servizi sociali e già presa in carico da almeno 90 giorni
Requisiti di residenza e cittadinanza
- Cittadino UE o extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo, oppure rifugiato
- Residente in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 continuativamente
Requisiti economici (ISEE e redditi)
- ISEE ≤ €9.360 (calcolato con DSU precompilata o ordinaria)
- Reddito familiare ≤ €6.000/anno (≤ €7.560/anno se il nucleo è composto solo da persone over 67)
- Patrimonio immobiliare ≤ €30.000 (esclusa la prima casa di abitazione)
- Patrimonio mobiliare ≤ €6.000 (con incremento di €2.000 per ogni componente del nucleo oltre il primo, fino a un massimo di €10.000; ulteriori incrementi per componenti disabili)
- Nessun componente del nucleo deve possedere veicoli immatricolati negli ultimi 36 mesi (con valore superiore a determinati limiti) o navi/imbarcazioni da diporto
Importo dell'ADI 2026: come funziona il calcolo
L'ADI non è un importo fisso: è un'integrazione al reddito. Il beneficio mensile è pari alla differenza tra una soglia massima e il reddito familiare effettivo, a cui si aggiunge eventualmente un contributo per l'affitto.
La struttura è la seguente:
- Integrazione al reddito: fino a circa €500/mese per il nucleo (verifica l'importo aggiornato su INPS.it, poiché può essere rivalutato)
- Quota affitto: fino a circa €280/mese aggiuntivi per chi vive in affitto (contratto regolare intestato al nucleo)
- L'importo massimo complessivo varia in base alla composizione del nucleo — un nucleo numeroso con più componenti fragili riceve più di un nucleo di una sola persona
Importante: per i valori esatti e aggiornati, consulta sempre il sito INPS.it o rivolgiti a un CAF, poiché gli importi possono essere soggetti a rivalutazione annuale.
Durata e rinnovo
- L'ADI è concesso per un periodo di 18 mesi
- Alla scadenza, può essere rinnovato per ulteriori 12 mesi (e così via), ma è obbligatorio un mese di sospensione tra un periodo e il successivo
- Durante il periodo di sospensione non si riceve il beneficio
Come fare domanda per l'ADI
La domanda si presenta tramite uno di questi canali:
- CAF (Centro di Assistenza Fiscale): il modo più semplice per chi non ha dimestichezza con i portali digitali — il CAF compila e invia per conto tuo
- Patronato: stesse modalità del CAF, assistenza gratuita
- INPS.it direttamente: accedendo con SPID, CIE o CNS, tramite il modello ADI-COM/RID disponibile nel portale
Dopo la domanda, l'INPS verifica i requisiti e, se sussistono, comunica l'accoglimento. A quel punto il richiedente deve stipulare il Patto di Attivazione Digitale (PAD) tramite il portale SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa).
Il Patto di Attivazione Digitale (PAD)
Tutti i componenti del nucleo in età lavorativa e non esclusi dagli obblighi (es. persone con disabilità grave, caregiver, ultra 60enni) devono iscriversi al SIISL e aderire al PAD. Il PAD determina il percorso:
- Chi ha problematiche sociali complesse viene preso in carico dai Servizi Sociali del Comune
- Chi è attivabile al lavoro viene convocato dai Centri per l'Impiego per un percorso di ricerca attiva
Il rifiuto ingiustificato di offerte di lavoro congrue o la mancata partecipazione ai percorsi di attivazione può portare alla sospensione o decadenza del beneficio.
ADI 2026 vs vecchio Reddito di Cittadinanza: le differenze principali
| Aspetto | ADI 2026 | Reddito di Cittadinanza |
|---|---|---|
| Platea | Solo nuclei con componenti fragili | Universale (chiunque sotto soglia reddito) |
| ISEE massimo | €9.360 | €9.360 (uguale) |
| Percorso lavoro | Obbligatorio (SIISL + CPI) | Previsto ma poco applicato |
| Residenza richiesta | 5 anni (2 consecutivi) | 10 anni (2 consecutivi) |
| Durata | 18 mesi rinnovabili | 18 mesi rinnovabili (uguale struttura) |
Domande frequenti sull'ADI
Posso richiedere ADI se lavoro part-time?
Sì, se il tuo reddito da lavoro part-time è inferiore alle soglie reddituali dell'ADI e il nucleo include un componente fragile. Il reddito da lavoro concorre al calcolo del reddito familiare totale, ma non esclude automaticamente l'accesso. Se lavori, riceverai un importo ADI ridotto (pari all'integrazione fino alla soglia).
Quanto dura l'ADI?
18 mesi, dopo i quali va rinnovato (con un mese di interruzione). Non esiste un limite assoluto al numero di rinnovi, ma i requisiti vanno verificati di nuovo a ogni rinnovo.
Posso perdere l'ADI?
Sì. Le cause di decadenza includono: rifiuto di offerte di lavoro congrue, mancata partecipazione ai percorsi attivazione, variazioni del reddito o ISEE che superano le soglie, comunicazioni false o omesse, condanne penali per determinati reati.
Nota: le normative fiscali e previdenziali cambiano frequentemente. Verifica sempre i dati aggiornati su INPS.it o recati a un CAF prima di prendere decisioni. Gli importi indicati sono indicativi e possono essere soggetti a rivalutazione.